HABITAT SENSORIALE
By: Marcello Zumpani
Nina Magon costruisce spazi immersivi dove materiali, luce e benessere diventano strumenti di una nuova eleganza
Oggi non basta più progettare case belle. Bisogna progettare stati mentali. Ed è esattamente lì che si muove Nina Magon, interior designer canadese d’origine ma texana d’adozione, che ha trasformato il proprio studio in una piattaforma dove design, wellness e real estate convivono nello stesso immaginario iper-controllato. La sua estetica lavora su tensioni calibrate: pietre scenografiche, superfici riflettenti, luci scultoree, materiali tattili. Ambienti che oscillano fra sensualità e rigore. Del resto Magon arriva dalla finanza prima ancora che dal design, e questa doppia formazione si percepisce nel modo con cui costruisce il lusso come esperienza totale. «Il design parte sempre dall’emozione», ci svela. «Uno spazio deve provocare una reazione viscerale nel momento stesso in cui qualcuno entra». Decisiva anche l’influenza dell’India, presente nel suo lavoro attraverso colori, artigianato e stratificazione sensoriale. «Crescere circondata da colori vibranti e rituali culturali mi ha insegnato ad amare spazi emotivamente intensi». Oggi questa visione si espande in KA, piattaforma immobiliare fondata da Magon nel 2026: residenze luxury con camere per meditazione, ossigenoterapia e wellness. Più che abitazioni, organismi privati per sopravvivere elegantemente al burnout contemporaneo.